Educazione Religiosa

BAMBINI DIVERSI DELLO STESSO MONDO

Entrando nella scuola materna i bambini fanno il loro ingresso nella comunità. Un nuovo mondo fatto di persone, regole, novità in cui ciascuno è chiamato ad adattarsi e a portare qualcosa di sé da condividere per arricchire gli altri. In poco tempo vacillano le prime sicurezze acquisite e si presenta il bisogno di superare gli aspetti di fatica e di misurazione competitiva. Occorre pertanto dare ai bambini delle motivazioni ad apprendere, incuriosendoli e spronandoli con delle situazioni problematiche a cercare soluzioni, a ragionare su fatti, storie successe ad altri, per condurli a scoprire la morale, l 'insegnamento nascosto valido per loro. La fantasia è uno dei canali preferenziali attraverso cui il bambino scopre e si accosta al mondo... la fantasia è lo stesso canale usato da Gesù nelle sue parabole per insegnare ai bambini di tutte le età.
Ogni domanda del bambino ha una sua immensa profondità ed essa rappresenta non solo una richiesta di spiegazione, ma una vera e propria richiesta di educazione, quindi di relazione.
E' opportuno parlare di Dio ai bambini attraverso il linguaggio del corpo. Il sorriso, l'allegria, l'amore che si dona, sono per loro i segni della presenza di Dio che li avvolge e li fa star bene. Non si può parlare di Dio senza avere amore per Lui e per gli altri.
Questa atmosfera di gioia e di amore si ripercuote nei loro animi e si trasforma nell'interesse di conoscere sempre di più ciò che Dio ci dice ed ha fatto.
Nell'infanzia attraverso il gioco, perché "è nel giocare che il bambino è in grado di essere creativo e di scoprire il suo sé".
Dai sei anni in poi è la narrazione il linguaggio della fede più appropriato.